Seconda tappa del Dakar rally 2021, da Bisha a Wadi Ad Dawasir. Finite le piste pietrose, sono iniziati i quasi 800 km di sabbia e dune.

Questa volta, gli altipiani sabbiosi hanno ospitato la prima parte della speciale, dove i piloti hanno dimostrato le loro abilità tra le dune. Il tratto finale, con le dune lavorate dal vento e la sabbia a tratti molto insidiosa, ha messo di nuovo a dura prova la tecnica dei motociclisti. Non sorprende quindi che i maestri come Joan Barreda si siano dimostrati i più veloci in questo tratto.

Nel secondo giorno di gara, i piloti a volte si trattengono un po’, il che significa che le posizioni spesso non cambiano molto: Maurizio Gerini si assesta al 34° posto e Franco Picco al 61°. Un simile approccio non fa parte però del DNA di Joan Barreda che, al contrario, ha iniziato a spingere a fondo sul gas. Dopo essere partito in 20° posizione, lo spagnolo ha superato in modo deciso il gruppo che lo precedeva, mentre chi ha esitato tra le dune ha pagato un caro prezzo: Toby Price e Kevin Benavides hanno perso mezz’ora, Mathias Walkner 2 ore e 30 minuti alle spalle del nostro Lorenzo Piolini!

 

Il commento di Oscar Polli

Tunisia Free Racing Oscar PolliUna seconda tappa caratterizzata dai primi cordoni di dune africane morbide e soffici, difficili, alte, basse, insomma Erg di vere dune subito nei primi km difficili da “saltare“ per poi passare ai vari tipi di terreno più veloci. I piloti inoltre hanno dovuto anche essere precisi nel segnare e dividere al rifornimento il road book e rimontarlo sullo strumento in soli 20/30 minuti. Una tappa che prepara a quella successiva, con percorso ad anello, molto impegnativa. Si preannuncia una Dakar al peperoncino.

Il pilota milanese, nonostante alcuni problemi al camelback e al roadbook, ha dichiarato al telefono “Appena ho visto le dune mi sono gasato e ho dimenticato immediatamente le sofferenze di ieri dovute al fondo duro e alle rocce dei vari letti di fiume, oggi invece gas spalancato, adrenalina e tanto divertimento. La moto và veramente bene, nei primi 200 km ho fatto dei bei sorpassi nei confronti di piloti meno confidenti alle dune, rispetto a me che mi sono allenato principalmente sulle dune nordafricane’’. Photo A.S.O./F.Le Floc’h/DPPI