Milano – Ci sono molti modi per combattere la paura. E nello stesso tempo ci sono molti modi per uscire da un incubo, trovando la forza di reagire. A volte basta pensare a quelle che sono le proprie passioni e concentrarsi su quelle. Lo ha fatto Lorenzo Piolini che di fronte alla chiusura forzata del suo Caravanserraglio e all’impotenza davanti alle giuste e forti restrizioni in tema Covid_19 ha deciso di reagire nel miglior modo possibile. Allenarsi. Così prima ancora che Milano e tutta la Lombardia fossero blindate e dichiarate zona rossa, Lorenzo Piolini ha deciso di spostarsi negli Emirati Arabi Uniti per cominciare l’allenamento in vista della gara, la prima del Campionato del Mondo Rallyes Tout Terrain prevista ad Abu Dhabi dal 20 marzo.

Contrariamente a tutto quello che sta accadendo nel mondo sportivo, Mohammed Ben Sulayem, presidente della Emirates Motorsports Organization, e Vice Presidente FIA ha confermato lo svolgimento della gara che organizza da anni, tranquillizzando tutti gli iscritti che temevano di non poter partecipare o correre la prova 2020. “La salute e la sicurezza dei partecipanti, dei team, dei commissari, dei volontari e degli appassionati, e quindi del pubblico, per noi è una priorità. Non a caso – ha spiegato Ben Sulayem – sono state date una serie di linee guida dal nostro Responsabile medico sulla gara, Sean Petherbridge che capitanerà una squadra di medici impegnati sul rally per tutta la sua durata”. Le iscrizioni, intanto, continuano ad arrivare e per la categoria delle moto oltre agli italiani, e fra loro appunto il nostro Lorenzo Piolini, arrivano anche i top riders. I primi a iscriversi sono stati i piloti Honda HRC Rally e cioè Joan Barreda e Kevin Benavides oltre al sudafricano, Aaron Mare e al pilota locale, un vero e proprio eroe in quella zona,  Mohammed Al Balooshi.

“Sono arrivato negli Emirati Arabi già da qualche giorno – ha raccontato Lorenzo Piolini – per adattarmi al clima, al caldo e soprattutto potermi allenare su un terreno che a casa non sarei mai riuscito a trovare. Questa prima prova dell’anno, a livello mondiale, è molto importante per me perchè il mio obiettivo è la partecipazione alla Dakar del 2021 e per arrivarci devo concludere tutte le gare iridate a cui parteciperò. Nessuna distrazione dunque, ma solo allenamento e concentrazione. Questo fino al giorno in cui inizierà la competizione”.

Lorenzo da Abu Dhabi si è trasferito in questi giorni a Dubai dove resterà in attesa del via, testando la moto che James West metterà a sua disposizione per la gara. “Data l’attuale situazione in Italia e nella Lombardia non sono molto sicuro di riuscire a far partire la mia moto per riceverla in tempo qui negli Emirati e nel dubbio ho già messo le mani avanti e ho chiesto eventualmente di affittare una moto sul posto”.  La Desert Challenge festeggia quest’anno il 30° anniversario anche se in realtà la gara nacque in Dubai e si trasferì solo in seguito ad Abu Dhabi. Valido come gara di apertura del FIM Cross-Country Rallies World Championship, il rally prenderà il via dal circuito Yas Marina con le verifiche che avranno inizio venerdì 20 marzo. La gara poi si muoverà dalla capitale fino alla Regione Al Dhafra dove resterà per cinque tappe prima di rientrare al circuito il 26 marzo.