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La nostra finestra sempre aperta sulla 43ma Edizione. A disposizione dei nostri “Inviati Speciali”, i Protagonisti. Messaggi, impressioni, pensieri e parole. Il cuore della Dakar dal centro dell’Avventura

Dakar 2021. Inviati Speciali! [PermaLive] Rischio Picco

Dakar Arabia Saudita 2021, Franco Picco #65, 14 gennaio Sto andando, ma prima un saluto a tutti. Anche ieri giornata difficilissima. Un mezzo errore mio. Non so, comunque una problematica. Sono dovuto tornare indietro alla partenza, così sono ripartito troppo veloce e chiaramente questo l’ho pagato distruggendo la gomma più avanti. L’ho trattata meglio che potevo, e ha retto fino alla fine. Al limite davvero. Nella categoria Original by Moto è impossibile tenere a bada tutto. Comunque, dai, adesso sono all’undicesima tappa, che potrebbe essere la più seria. L’hanno accorciata un po’, per dell’acqua, per qualcosa che non so esattamente, speriamo sia qualcosa che ci aiuti a renderla più superabile. Vi farò sapere in giornata. Ciao, buona giornata.

Dakar Arabia Saudita 2021, Cesare Zacchetti #78, 14 gennaio Ciao a tutti. Eccoci. In partenza per la tappa numero 11. La penultima. Pare che sia tosta! Lo sarà, non ho dubbi. Qui è una vittoria ogni volta che arrivi al bivacco! Sto bene e la moto è a posto, siamo in un paesaggio meraviglioso! Che altro? Sto facendo ciò che mi piace di più, è duro ma divertente!!!🤞

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 13 gennaio. E anche oggi una bella giornata. Per noi è stata una tappa tutto sommato facile. Più che altro c’era una gran polvere. Si patisce sempre, e qualche vota ci si deve proprio fermare per capire dove siamo e dove andare. Comunque, navigazione normale e un percorso più scorrevole. Non abbiamo avuto alcun problema, lo si vede anche dai distacchi nella classifica, tutti più o meno lì. Contenti anche del quarto posto, a due minuti dal primo. Pensiamo ad altro. Domani ci sarà la Speciale forse più difficile di tutta la gara, e in ogni caso una delle più lunghe. Non ci risparmiano, state sicuri! Entrambi, Khalifa e d io, stiamo accumulando chilometri di esperienza importante.

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 12 gennaio. È stata una bella giornata. Senza grossi problemi. Anzi, direi quasi nessuno. abbiamo forato due volte. La prima non abbiamo perso quasi niente, perché eravamo vicini al refueling e lì oggi si poteva intervenire. La seconda volta è successo a dieci chilometri dalla fine e siamo usciti con la ruota forata. Abbiamo perso moltissimo tempo nella prima parte della Speciale. Partivamo molto indietro e abbiamo dovuto fare un’infinità di sorpassi con una polvere incredibile. In quelle piste dentro i canyon anche se c’è vento la polvere non la porta via. Cn la polvere sorpassare non è facile. Usciti dall’incubo abbiamo potuto riprendere il nostro bel passo e siamo riusciti a concludere al secondo posto. un bel risultato anche oggi. In classifica purtroppo siamo ancora molto lontani, ma anche oggi abbiamo “grattato” qualcosa. Abbiamo ancora tre giorni, vediamo di fare delle belle tappe dopo vedremo cosa sarà successo anche alla classifica. L’esperienza è molto belle e positiva. Khalifa guida davvero molto bene, il potenziale c’è. Per le ambizioni dobbiamo rimandare.

Dakar Arabia Saudita 2021, Giulio Verzeletti, Beppe Fortuna, Marino Mutti #535, 12 gennaio. Noi andiamo in differita, siamo l’ultima categoria e arriviamo tardi. Comunque eccoci con una nuova puntata. Unimog e gomme: non è una nuova serie in onda su Netflix, ma la realtà che stiamo vivendo, eroi dei nostri giorni su un Mercedes Unimog che, giorno dopo giorno, va avanti. Anche ieri una foratura nel bel mezzo della speciale. Da casa, dopo tutti questi episodi, ci hanno fatto capire che probabilmente non è tutta colpa delle gomme usurate, o della guida di uno o dell’altro pilota. Anche un pluricampione del mondo rally, infatti Sebastian Loeb, ha dovuto arrendersi. Lui ed il suo copilota ad un certo punto non lontano dal WP4, avevano terminato tutte le gomme di scorta a disposizione.
noi non potevamo certo aiutarli! Ieri c’è stata inoltre molta navigazione, che ha fatto traballare l’atmosfera all’interno di molti abitacoli. Una carovana impazzita di auto, moto e camion in lungo e, per l’occasione, anche in largo. Fortunatamente il vostro camion nr. 535 targato Italia ha raggiunto il bivacco alle 22, senza ulteriori problemi. Ma eccoci arrivati, fatta la decima. Il mare è un toccasana per corpo e mente, ma all’interno della cabina dell’Unimog di Orobica Raid non la pensiamo esattamente così. La giornata in riva al Mar Rosso non ha dato grandi benefici. Sulla carta non era una tappa discussa… una come le altre insomma, quasi ci si fosse abituati alle difficoltà della Dakar. A conti fatti però è stata molto impegnativa con un’altra gomma distrutta, ed il turbocompressore che lascia a piedi il piccolo grande Unimog #535. In parole povere sono circa tre ore perse in riparazioni con la conseguenza di raggiungere il bivacco solo alle 2.00 di notte, stremati dopo aver affrontato quasi metà della tappa senza luce. Alcuni equipaggi della top 10, intervistati all’arrivo, l’hanno definita più difficile della “marathon”. Speriamo che il team italiano riesca a percorrere la tappa di oggi senza altri guai. Si tratta di stringere i denti, il peggio sembra passato!

Dakar Arabia Saudita 2021, Luciano Carcheri, Roberto Musi #225, 12 gennaio. Allora. Oggi è stata la giornata più lunga. Per noi. Stiamo per salire in macchina e troviamo una ruota a terra. Messa la sera prima, la mattina sgonfia. Sabbia nel cerchio? Foratura lenta? Boh. Avanti, cambiare. Più avanti, tra due prove, una portiera non voleva saperne di restare chiusa. Serratura rotta. Altra sosta, corda, elastici, un po’ di bricolage e risolviamo. Avanti. Troviamo una macchina di “concorrenti” su un fianco. Fermi tutti, fuori le cinghie e la raddrizziamo. Hey. Pausa. Ah, ecco: posti di una bellezza sconvolgente. A non rimpiangere l’Akakus in Libia o il Tassilj in Algeria. Stupendo. Oggi dire che la Tappa era bella è troppo poco! Siamo in gara, ma non abbiamo resistito alla tentazione di fermarci in contemplazione. Per finire siamo rimasti senza freni, rotto un tubo. Via senza freni per l’ultima Speciale! E siamo qui. Neom 2. Oggi non avremo fatto certamente faville, anzi probabilmente abbiamo fatto un po’ schifo, ma speriamo di non aver perso il terzo posto di classe e il settimo assoluto. Oggi più di così non si poteva fare.

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 11 gennaio. (Dakar Experience). Siamo fuori, questa volta è finita, non ci faranno ripartire. Il regolamento parla chiaro. Dice che lo puoi fare una volta sola. Abbiamo rotto la coppa dell’olio. Non sappiamo ancora come, è una cosa quasi impossibile viste le protezioni che ci sono proprio per evitare questa sinistra eventualità… Forse è solo sfortuna, una sfortuna bravissima. Adesso Maurizio è venuto a prenderci e siamo al traino. Peccato. Finisce qui la nostra Avventura.

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 11 gennaio. Finita anche questa speciale. Pensavo che quella di ieri fosse il nostro Calvario, ma mi sbagliavo. Di poco. Un giorno. il nostro Calvario è stato oggi. Abbiamo rotto un semiasse ancor prima di entrare in Speciale, nel trasferimento: fermi e ho riparato. Poi una volta entrati nella prova, abbiamo rischiato grosso perché su un pericolo non segnalato dal road book siamo volati via. Cento metri con il muso in aria. Quando siamo atterrati una botta della madonna. La lista dei danni. Il posteriore distrutto, semiasse, tre braccetti, disco freno, attacco pinza, piegata una sospensione, bucato una ruota. Ho riparato tutto il possibile cambiando con i pezzi che avevamo a bordo, eliminato il freno. Poi è arrivato il camion e ci ha dato la sospensione. Totale. Oltre due ore di… mano d’opera. Peccato il passo ce l’abbiamo alla grande, ma non siamo troppo fortunati. Oddio, siamo al bivacco, non è male se ci guardiamo intorno!

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 10 gennaio. Tappa Marathon. Siamo a Sakaka, tutto bene… o quasi. Due dorature in fattura, la seconda più difficile, dieci-dodici minuti persi. Non troppo, solo che negli ultimi chilometri la macchina ha cominciato a “sbagliare”. Andava, si spegneva, calava, ripartiva, strattonava. Abbiamo resettato tutto un po’ di volte, non abbiamo risolto ma siamo arrivato al bivacco. Senza assistenza. Mi sono attaccato al telefono e ho parlato con i nostri meccanici. Dovrò dare un’occhiata, probabilmente cambiare gli iniettori, ce li abbiamo. Se tutto fosse andato meglio forse avremmo anche potuto leggere un nuovo risultato, ma se fosse andata peggio ci avreste letto diversamente. Pazienza, è andata così!

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 10 gennaio. (Dakar Experience). Abbiamo finito anche oggi, siamo andati molto conservativi, visto che questa sera non c’è assistenza. Non abbiamo rotto nulla. Purtroppo ho perso gli occhiali all’ultimo refueling. Li ho tolti perché mi sono messo un giubbino per il freddo e li ho lasciati sul cofano. Problema. Al bivacco della Marathon siamo certi di trovare tutto quello che ci serve per la meccanica e son certo che chiunque ci darebbe una mano, è lo spirito della Dakar che si enfatizza in questo giorno senza Assistenze, ma dubito che qualcuno abbia portato n paio di occhiali di vista di ricambio, e per di più della mia gradazione. A parte questo, prova lunga, la prima parte brutta poi meglio. Stanco.

Dakar Arabia Saudita 2021, Luciano Carcheri, Roberto Musi #225, 10 gennaio. Seconda settimana della gara più emozionante e più dura del mondo. Recuperate le forze nella giornata di sabato, giorno considerato in Arabia come la domenica in Italia, siamo andati a Sakaka. La Dakar 2021 è ripartita con la temutissima tappa marathon, diversa dalle altre dal punto di vista tecnico e soprattutto tattico. Questo tipo di tappa infatti, che ha portato gli equipaggi sempre più a Nord, non prevedeva assistenza alla fine, per cui  abbiamo dovuto ottimizzare al massimo in modo da non correre rischi e portare la vettura in parco chiuso senza alcun problema. La giornata è stata davvero impegnativa: una prima parte più tecnica e una seconda parte di gara più veloce che ci ha consentito di chiudere col quindicesimo tempo della classifica generale, terzo della categoria H2. Il bivacco notturno di Sakaka è stato organizzato in modo “spartano” proprio come le edizioni d’oro della Dakar, voliamo con la mente al pluricampione Hubert Auriol, proprio andato in cielo.

Dakar Arabia Saudita 2021, Giulio Verzeletti, Beppe Fortuna, Marino Mutti #535, 10 gennaio. Si riprende! Oggi è la prima parte della tappa “marathon”. La differenza? I concorrenti al bivacco non troveranno l’assistenza dei meccanici e dovranno essere in grado di riparare le moto, le auto ed i camion da soli. A noi, equipaggio dell’Unimog nr. 535, non cambia praticamente nulla, perché il meccanico a bordo… siamo noi.
I concorrenti ritroveranno solo nella serata di domani le relative assistenze che oggi devono percorrere 900 km di strada. 737 km per la tappa nr. 7 con 453 km di speciale da Ha’il a Sakaka. La marathon serve sul piatto una spaventosa ed interminabile sequenza di montagne di sabbia e 100 km di su e giù senza interruzioni. Procedere con leggerezza è imperativo per impedire surriscaldamenti al motore. La prima parte si conclude con una serie di lastroni di pietra e un mix di tratti veloci. Evitare grandi danni permetterà un sonno più lungo a tutti vista l’assenza dei meccanici al bivacco.

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 8 gennaio. (Vedi Gallery) Ciao, arrivati anche oggi. Prova bruttissima, oserei dire spaccaschiena. Nella prima parte siamo andati fortissimo, al refueling eravamo con i primi. Poi abbiamo iniziato ad avere dei problemi con gli ammortizzatori posteriori e, per non farci mancare nulla, con la solita, ormai quotidiana cinghia rotta. Alle fine, calcolando a spanne, queste piccole contrarietà ci hanno fatto perdere. Morale… venticinquesimi. Domani giornata di riposo.

Dakar Arabia Saudita 2021, Luciano Carcheri, Roberto Musi #225, 8 gennaio. Dopo tanti anni tornare alla Dakar, sia pure in Arabia Saudita e non nel continente africano, è stata una forte emozione. Abbiamo “imparato” la vettura e il sistema di navigazione passo dopo passo. Sono convinto che con concentrazione e precisione potremo migliorare ancora. Gli organizzatori ci hanno assicurato che le tappe dopo la giornata di riposo saranno particolarmente belle paesaggisticamente, però tecniche dal punto di vista sportivo. Vedremo. Quante cose abbiamo imparato in questi sei giorni! Iniziamo a prendere dimestichezza con questa strana, e nuova per noi, formula che è la Regolarità. La macchina fino ad ora è andata alla perfezione, abbiamo fatto dei piccoli interventi, il più impegnativo relativo al tubo che porta il fluido all’attuatore della frizione che toccava l’albero anteriore. Oggi abbiamo avuto qualche difficoltà con la 2a, ma abbiamo risolto. La giornata di riposo, viste le poche ore di sonno sfruttate fino ad ora, sarà cruciale.

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 8 gennaio Un’altra bellissima giornata. Proprio una gran bella Tappa! Peccato quei venti secondo che ci hanno separato alla vittoria assoluta… abbiamo avuto un piccolissimo vuoto di potenza per circa tre chilometri, vedrai che son tutti lì! Però siamo veramente contenti ancora secondi assoluti e primi tra i T4, che poi è la classifica che ci interessa di più. Andando a spulciare nelle classifiche scopriamo che siamo noni assoluti tra tutte le 4 ruote, quindi sarei per insistere: un risultato strepitoso! Oggi la maggior parte del percorso erano dune, e Khalifa ha guidato alla grande. È davvero molto bravo, buon sangue non mente. Per conto meno navigazione, molto più facile rispetto alla giornata infernale della 5° Tappa, tranne per una cinquantina di chilometri su un “piattone” a visibilità zero  da risolvere al cap. Me la sono cavata bene, non ho sbagliato niente e non abbiamo perso tempo. Il lavoro grosso l’ha fatto Khalifa cin una guida impeccabile sulle dune. Siamo stracontenti, quasi quasi ci dimentichiamo di quelle due ore perse all’inizio, soprattutto per quelle 4 forature consecutive il primo giorno. che vuoi, le cose vanno così. Siamo soddisfatti e siamo super fiduciosi per la seconda settimana di gara. Giornata di riposo meritata!

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 7 gennaio. Affollatissima, interessantissima gara degli SSV, le “macchinine” infernali. Finalmente una tappa come si deve. La quinta, quella che all’unanimità era considerata la più dura e difficile della prima parte della Dakar, è quella in cui finalmente siamo riusciti ad andare bene, senza problemi, senza guai. Sì, oggi finalmente è una grande giornata. Penso fosse una delle Speciali più difficili di sempre, ma siamo veramente contenti perché alla fine è venuto fuori un bel risultato. Khalifa ha guidato da grande. La prima parte della Speciale, fino al kilometro 15 circa, era navigatissima. Un delirio, veramente difficile. Però non abbiamo sbagliato. Poi abbiamo fatto cento chilometri di dune, e lì Khalifa si è superato., una guida straordinaria! Non abbiamo avuto problemi di alcun genere e abbiamo chiuso al secondo posto, dietro al mio ex compagno di squadra Chalco Lopez. È un bellissimo risultato che ci fa ben sperare per il prosieguo della gara. peccato i problemi dei primi giorni, però contenti lo stesso, abbiamo un gran passo!

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 7 gennaio. Prima una precisazione. Ci hanno cambiato il motore, siamo ripartiti ma siamo fuori classifica, come sapete si può ripartire nella categoria Experience. Facciamo solo classifica giornaliera. Dunque siamo di nuovo in corsa e… siamo arrivati a Al Qaysumah. Fa freddo. Freddissimo, sto tremando. Oggi tappa lunghissima e durissima. Abbiamo fatto gli ultimi 40 km tra le dune di notte. Eravamo benissimo nei primi 15, poi prima abbiamo bucato e poi rotto una cinghia. Comunque bene. Ultimo trasferimento 267 km durante i quali abbiamo rotto la seconda cinghia con un freddo terribile, siamo arrivati congelati. Comunque prova bellissima, sicuramente la più dura mai fatta. Ora doccia e spaghetti pomodoro e basilico.

Dakar 2021, Arabia Saudita. Il grande Franco Picco al via della tappa 5 ci spiega l’ordine di partenza e ci mostra il roadbook della sua Husqvarna 450 Rally. Il roadbook mostra le note che i piloti devono seguire in prova speciale. Durante il trasferimento i piloti in moto si affidano invece al navigatore gps, come potrebbe fare qualsiasi motociclista durante un viaggio.

Dakar Arabia Saudita 2021, Franco Picco #65, 6 gennaio. Ciao a tutti. Siamo qua! Finita la quarta tappa, e tutto bene. Sempre qualche problemino, quelli non mancano mai. Io sistemo la moto man mano che vado avanti, e mi “sistemo” anche io, vado meglio di giorno in giorno, comincio ad accedere anche agli altri davanti a me, e tengo duro. Oggi pista più veloce, giro meglio e vada via. Tra i sassi sono più attento, e gli altri mi staccano, ma poi li riprendo sul dritto. E così via… domani ancora una Tappa lunga, io parto alle sei e mezzo, trasferimento-speciale-trasferimento, e di nuovo il rischio di arrivare con il buio. Poi la “routine”, mangiare, sistemare la moto, preparare la Tappa dell’indomani. Stiamo combattendo con il freddo, sia durante la notte che nei trasferimenti al mattino presto, poi di giorno si sta bene, anzi si suda per il lavoro che c’è da fare in Speciale. 20-25 gradi di giorno, ma domattina, per esempio, previsti appena sette gradi. Stiamo andando verso Nord, non dimentichiamolo, e quindi questa sarà una costante. Comunque teniamo duro e andiamo avanti. Un saluto a te e a tutti i lettori, naturalmente.

Dakar Arabia Saudita 2021, Giulio Verzeletti, Beppe Fortuna #535, 6 gennaio. Altra tappa, altra foratura. Questa Dakar sarà ricordata dal Team Orobica Raid ANCHE per le innumerevoli forature. Le gomme di scorta dell’unico camion rimasto in gara stanno terminando. Paolo si è dovuto ritirare per la rottura di una balestra che non possiamo riparare. Questo vi dà la misura delle clemenza del terreno, da queste parti. Normalmente le gomme di scorta che un team si porta sul proprio veicolo sono due (tre per le auto) durante la tappa. Poi ci sono le altre 3/4 che vengono trasportate dai veicoli dell’assistenza. Molte di più invece se parliamo di gomme per auto e moto, visto il minore ingombro. Certamente non sono i numeri dei team ufficiali. Per loro i riferimenti vanno conteggiati a multipli di dieci. Le nostre ruote di scorta, dicevamo appunto, sono terminate! Ieri al bivacco i meccanici dell’Unimog hanno montato l’ultima gomma a disposizione. Oggi, con l’arrivo, cercheremo di sguinzagliare i nostri sicari per i mercati di Riyadh con una missione chiara: reperire altre gomme!

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 6 Gennaio. Anche la Quarta è andata, e il riassunto della Tappa non può non iniziare da una foratura, che è arrivata dopo appena 30 chilometri di Speciale. Sei minuti persi, niente di che non fosse che mentre eravamo fermi ci anno passato in diversi. Siamo ripartiti e, nonostante la polvere, abbiamo tenuto il passo. Bene. Verso la fine, invece, il muto di polvere ci ha reso infernale il ritrovamento di un waypoint. E abbiamo perso altro tempo. Va detto che non è successo solo a noi, e anche che noi i nostri waypoint li abbiamo presi tutti. Nel complesso una tappa discreta, siamo moderatamente soddisfatti, consapevoli che domani sarò un’altra cosa, con la tappa che si preannuncia come una delle più difficili della Dakar 2021. 450 chilometri di Speciale con un 25% di dune, vale a dire almeno un centinaio di chilometri da ridere. Non ci resta che attaccare e provare a fare la differenza! Ciao Ciao

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 6 gennaio. Fine della nostra Dakar, ci è esploso il motore in trasferimento. Sono venuti a prenderci, ora dobbiamo fare 800 km. Se riescono a cambiarci il motore ripartiamo, ma fuori classifica. C’è una categoria per noi sfigati: si chiama Dakar Experience. Questo il testo del laconico messaggio di Fulvio Zini, navigatore di  Michele Cinotto. Non una grande fortuna, direi. Queste “macchinine” non sono certo un portento di affidabilità!

Dakar Arabia Saudita 2021, Lorenzo Piolini #93, 6 gennaio . Tappa lunghissima, dura e poco stimolante, quasi 900 km, di cui circa 500 su asfalto in liason, praticamente tutta dritta, su fondo duro e sassoso, le tanto adorate dune si contavano sulle dita di una mano nella speciale odierna, il che mi ha permesso di tirare il fiato e di riprendermi dalla giornata di ieri ben più impegnativa fisicamente. Arrivati al bivacco con il sole appena tramontato. La moto e la strumentazione sono andati molto bene, piccolissimi errori di navigazione a fine giornata che hanno influito sul lieve slittamento di posizione ma niente di sconvolgente, la Dakar di quest’anno, a detta di molti, vede la classifica con cambi continui, dunque tutto nella norma. Pronti per la tappa di domani, Stage 5 che si preannuncia decisiva.

Dakar Arabia Saudita 2021, Angelo Pedemonte #123, 5 gennaio. Anche Angelo Pedemonte è caduto. Non ricorda esattamente dove né come è successo. Era in un oceano di sabbia senza riferimenti. È arrivato al bivacco trasportato dagli organizzatori. Sta bene, a parte una gran botta al ginocchio e altri dolori che verranno fuori domani, ma ora il problema è che la sua moto è in viaggio sul camion scopa. È una corsa contro il tempo, e contro la voglia di tornarsene a casa, probabilmente. Vedremo domani come si evolve la situazione.

Dakar Arabia Saudita 2021, Tiziano Internò, #59, 5gennaio. Ottimo, impeccabile per tre tappe, ma non fino alla fine della terza. Tiziano Internò è costretto al ritiro con una contusione allo sterno e una piccola frattura, questa è la diagnosi dei medici della Dakar, al polso. Poteva non sembrare niente, e invece il polso è fatale. Tiziano è caduto giù da una duna e si è insaccato. Persa conoscenza è stato tirato su da un compagno di avventura, Giovanni Stigliano, e si è fatto aiutare a risalire in moto. Ha percorso altri 60 chilometri poi, un po’ suonato, a iniziato la discesa verso la delusione della Dakar. Gli sembrava di essere ancora nella seconda Tappa, e al rifornimento, che ha raggiunto con le sue forze,

Tiziano è stato fermato dai medici, prelevato e riportato al bivacco di Wadi Ad-Dawasir dove è stato rimesso in sesto e dove ha dovuto rendersi conto che la sua avventura del debutto era al capolinea. Internò non solo correva per la prima volta, ma per la prima volta si cimentava in una vera e propria impresa. Da “privatone”, iscritto nella categoria Original by Motul, ogni sera Tiziano raccoglieva le immagini che egli stesso aveva girato con le sue GoPro, tagliava, montava, commentava e mandava online la “puntata” quotidiana del suo Rally POV, Grande perizia e creatività, bravissimo, Tiziano è riuscito, sia pure per poco, a darci un’idea schietta e diretta della Dakar da dentro. Tiziano è stato accolto al bivacco da Maurizio Gerini, e Francesca Gasperi lo ha intervistato immediatamente. Una birra analcolica con i compagni e… sarà per la prossima volta, non abbiamo dubbi!

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 5 gennaio. Siamo arrivati, giornata nefasta. Dopo 50 KM in mezzo alle dune si è sfilato il manicotto dell’intercooler. Ci abbiamo messo 25 minuti per ripararlo. Ripartiamo e dopo due km esce di nuovo, altri 20 minuti persi. Arriviamo al refueling e scopriamo che si è rotto il supporto della marmitta. In quell’area e vietato fare qualsiasi lavoro. Ripartiamo e ci fermiamo per ripararlo con del filo di ferro, altri minuti. Ciliegina sulla torta, non trovo scuse, mi sono distratto e sbaglio un bivio. Non ero l’unico, c’erano altre macchine che ritornavano in dietro. Io ho voluto andare avanti e ho ritrovato la strada, ma purtroppo ho saltato un waypoint. Non mi era mai successo. 40 minuti di penalità. Peccato perché era una tappa bellissima con delle dune altissime e un paesaggio meraviglioso.

Dakar Arabia Saudita 2021, David Knight #101, 5 gennaio. Mi piace, mi sto divertendo molto. Mi rendo conto che ho moltissimo, quasi tutto, da imparare, per questo non ho scelta: corro con la linea di arrivo in mente. Niente di più e niente di meno, il traguardo è il mio obiettivo. Dopo potrò finalmente tirare una riga di bilancio. Un Buo Anno a tutti”

Dakar Arabia Saudita 2021, Luciano Carcheri, Roberto Musi #225, 4 gennaio. Lo vedete da soli. Anche nella “gara” delle Classic c’è da lavorare e da far tardi. Però è una gara vera, seppure di regolarità. E poi lo scenario gioca perfettamente la sua parte. Comunque anche oggi quando non mi trovavo con il road book, medie e cronometro, qualche preghiera è salita al cielo. A fine giornata ho capito un’altra cosa fondamentale di come usare questo RB. Sono convinto che miglioreremo ancora dall’undicesimo attuale: il primo giorno andavamo a zonzo senza che ci avessi capito niente, oggi benino, ma mi mancava un dettaglio importante, domani spacchiamo (spero non la macchina). Qui c’è gente già abituata alla regolarità storica che ce le suona andando a spasso (la categoria standard H1 ha medie più basse, mentre noi e gli altri H2 in molta parte delle PS dobbiamo andare al massimo per avvicinarci alla media imposta senza arrivarci). Penalizzante per la classifica, ma ci divertiamo molto di più!

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 4 gennaio. Due problemi, ieri e oggi. Ma vi dico subito che ci siamo. Ieri troppe forature, due sono il massimo per la scorta, 3 sono già troppe, 4, come ieri, il troppo che stroppa. Dieci minuti la prima, dieci la seconda. Ti spezzano il ritmo ma vai. Alla terza devi ingegnarti. Ho tirato fuori il kit e ho provato ad aggiustare. Il problema è il buco, grosso come una moneta da 2 euro. Allora ci ho infilato a forza una diecina di quelle stecche di caucciù e giù mastice. Ha tenuto per 50 chilometri, anche troppo. A quel punto abbiamo dovuto aspettare il buon samaritano, un compagno di squadra, e siamo arrivati. Gli intertempi dicono che andavano abbastanza forte, la verità è che avremmo anche potuto non arrivare, quindi è andata bene. Oggi il problema è un allarme di temperatura cinghia di trasmissione. Sapete, c’è un sensore e quando la temperatura sale vuol dire che la cinghia può rompersi, quindi Khalifa deve “cavare” e aspettare che la temperatura scenda. Si riparte, e la temperatura risale. Anche in queto caso, ritmo e minuti persi. Ma la macchinina gliel’abbiamo portata, ora tocca gli ingegneri di South Racing risolvere il problema. Noi stiamo benissimo.

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 4 gennaio.  Finita, lunghissima, 688 km di cui 454 di prova speciale. Dura, stanco. Abbastanza bene, una foratura che ci ha fatto perdere 10 minuti perché abbiamo messo male il crick e tre minuti persi perché ci siamo fermati ad aiutare un altro concorrente in difficoltà. Prova lunga e dura con un casino di dune. Paesaggi bellissimi.

Dakar Arabia Saudita 2021, Davide Cominardi #133, 3 gennaio. Sfortuna nera. Davide Cominardi è il primo Italiano costretto al ritiro. Una caduta, come spesso accade niente di per sé se non fosse che si conclude nel modo peggiore. Frattura a una spalla. Non si può continuare. “Preferisco non scrivere nulla, purtroppo è andata così… una scivolata ed è tutto svanito… grazie infinite!”. Davide rientra domani, sta bene ma il morale è a terra. Ci dispiace moltissimo.

Dakar Arabia Saudita 2021, Lorenzo Piolini #93, 3 gennaio. Impatto con la realtà abbastanza duro, mi aspettavo un po’ più di piste scorrevoli, e invece questo fondo di pietre quasi da nausea ci ha un po’ destabilizzato a tutti. Ma anche queste sorprese fanno parte di questa estrema gara. Setting della sospensione anteriore da sistemare. Il duro, qui annunciato di solo 3% di pietre, sembra possa essere una certa costante nei prossimi giorni. Sistemiamo e andiamo. Un piccolo errore di navigazione, dieci minuti, non importa, e una penalità per un eccesso di velocità. Starò più attento.

Dakar Arabia Saudita 2021, Franco Picco #65, 3 gennaio. Eccoci Volevo salutarvi degnamente, e non c’è occasione migliore che farlo dalla Gara, dal pezzo. Prologo archiviato, ora la Prima Tappa. Ho capito che è una Tappa vera, non un modo per “metterci sulle gambe”, come dicono i francesi. Da navigare, tecnica, sicuramente da guidare attentamente. L’importante, in questi casi, è non agitarsi. Io non ne ho motivo. Per cui vi saluto e vado avanti. Un abbraccio!

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 3 gennaio. Siamo fermi da 2 ore. Abbiamo rotto il braccio dello sterzo del nostro SSV. Non ci diamo per vinti, naturalmente. Stiamo riparando. Appena finito di nuovo casco e guanti. Tra un po’ ripartiamo. Ci mancherebbe altro!

Aggiornamento. Arrivati, abbiamo perso più di 2 ore. Peccato, stavamo andando bene. Bella sfiga ma questa è la Dakar. Gli ultimi 80 km di notte, durissima.

Dakar Arabia Saudita 2021, Maurizio Gerini #142, 2 gennaio. Sono soddisfatto perché non è facile aprire le danze alla Dakar. Non sono andato forte ma ho voluto non fare errori e riprendere confidenza con questi terreni e velocità elevate. La gara è molto lunga e si può solo che migliorare. Spero che questa mia “tattica” non mi faccia mangiare troppa polvere domani per risalire, tuttavia ho preferito così come primo approccio a questa durissima e lunga sfida. Domani la prima vera tappa.

Dakar Arabia Saudita 2021, Paolo Ceci-Khalifa Al Attiyah #422, 2 gennaio. Oggi siamo partiti, finalmente! Abbiamo appena finito il Prologo. Una bella speciale, 10 kilometri, divertente, guidata tra canyon e fiumi in secca. Qualche sasso di troppo ma ci serviva per prendere di nuovo le misure. Contenti perché siamo ottavi in T4, che è la categoria che ci interessa. Tutto bene, senonché abbiam avuto un problema all’interfono e siamo rimasti isolati l’uno dall’altro. Meno male che erano solo 10 chilometri! Siamo riusciti a comunicare a gesti (che poi è quello che facciamo molto spesso visto che Khalifa parla solo l’arabo 😊) e abbiamo perso un po’ di tempo per passare quello davanti a noi, ripreso, che non si levava di mezzo nonostante le nostre sollecitazioni Sentinel!

Dakar Arabia Saudita 2021, Francesco Catanese #90, 2 gennaio. A me la specialina di oggi è piaciuta un sacco, l’ideale per provare moto, abbigliamento e riprendere confidenza con la strumentazione e la navigazione da deserto. Sono 8 giorni che traffichiamo tra quarantena, tamponi, verifiche, paddock sotto il sole a 32 gradi, e quindi la brutta notizia è che sono già stanco 😄. È la quinta Dakar che faccio ma ogni volta rimango sbalordito dalla efficienza organizzativa di ASO. Essere qui nel mezzo di una pandemia mondiale ha dell’incredibile. Cosa mi aspetto da questa mia Dakar? Niente, non ho obiettivi se non quello di cercare di raggiungere ogni sera il bivacco. Sono senza meccanico e fuori forma ma non mi interessa. Questa gara ti entra nel sangue e l’unica cosa che conta è essere qui e provarci a qualunque costo.

Dakar Arabia Saudita 2021, Michele Cinotto, Fulvio Zini #423, 2 gennaio.

Abbastanza bene, non benissimo nei primi chilometri, Michele è partito troppo prudente, poi molto meglio. Nessun errore, siamo 13 o15 di SSV. Adesso si sta bene, è ventilato. Domani la prima Macchina parte alle 6,30 quindi noi alle 7,30 circa. Poi andiamo in montagna, l’inizio PS è a 1400metri  e l’arrivo a 1200! Dubito che farà questo gran caldo!

Dakar Arabia Saudita 2021, Lorenzo Piolini #93, 2 gennaio. Abbiamo iniziato. Abbiamo rotto il ghiaccio. Era fondamentale, perché dopo una settimana parcheggiati a sistemare le ultime cose e passare le verifiche, c’era indubbiamente della tensione da espandere e lasciar fuoriuscire. Adesso l’ansia se n’è andata e mi sono divertito tantissimo. Il Prologo è andato benissimo, avevo solo un piccolo dubbio sulla sospensione posteriore, che avevo sistemato all’ultimo prima di partire. Invece il setting era a posto e anche questo ni fa sentire più tranquillo. Una bella giornata, salire sul podio di partenza è stata un’emozione incredibile. Averlo visto così tante volte e finalmente essere nella scena da protagonista è stata una cosa davvero molto emozionante. E sadesso la prima notte al bivacco. Però sveglia alle 4, si parte per una lunga giornata di gara, la prima vera. Non vedo l’ora!

Dakar Arabia Saudita 2021, Giulio Verzeletti, Beppe Fortuna, Marino Mutti #535, 2 gennaio. Ciao Piero!!! Vi faccio ridere. Finite le verifiche, subito un paio di aneddoti. Devi sapere che per controllare l’escursione delle sospensioni ai camion serve un motocompressore. Bene… sono rimasti senza benzina e abbiamo atteso una bella ora. Andiamo bene, pensa se eravamo a Kayes. Poi, ieri sera, lasciati i Camion al

Bivacco, siamo usciti e dopo poco ha iniziato a Piovere. Un trafilamento di acqua ha mandato in corto un contatto e il cicalino della retro (tipo Muletto da container) ha suonato tutta notte! Non ti dico le maledizioni del

Bivacco… e la faccia di Paolo in avvicinamento al Camion. A proposito, buon anno a tutti!!!

Dakar Arabia Saudita 2021, Luciano Carcheri, Roberto Musi #225, 2 gennaio. Intanto noi abbiamo fatto un bel prologo. Non vale niente ai fini della classifica per noi della Classic, ma era importante provare la macchina, riprendere l’abitudine alla guida per Luciano e l’abitudine al RB per me. Per ora tutto bene, ci mancherebbe!

© Immagini: “Nani” Roma Media, BRX, Red Bull Content Pool, X-raid, Toyota Gazoo Racing, ASO, KTM, Honda, Rally Zone, Francesca Gasperi, i nostri “Inviati Speciali”